Ore 13:46
Cles (658m slm)
Il pranzo è finito. Ora il gruppo si deve dividere. Cles ci guarda sorniona mentre ci prepariamo. I ragazzi del Bidei puntano verso la SP73 e quindi verso Tuenno e Denno. All'appello ecco presenti Fox con la sua austriaca, Mack con la Bolognese, Brianza con la sua nuova fiammante Pesarese, e Ciko con la sua bavarese. Rimaniamo affascinati dalle insegne dell'albergo Crist-Allo. Si accendono i motori. Il caldo si fa sentire. Si parte. Un saluto agli altri e via proiettati sulle strade arroccate sulle coste delle colline della Val di Non. Ciko ha ripassato il programma durant eil pranzo. Anche Mack. Ciko fa da apripista certo che Mack possa dare indicazioni in caso di dubbio stradistico. Mack ovviamente si è dimenticato qualsiasi riferimento spazio-temporale dopo essersi abbassato la visiera. Così il paesaggio davvero piacevole lascia sempre quell'alone di mistero sulla correttezza della strada. Piccoli lembi di asfalto si insinuano tra immense distesi di frutteti. Passiamo accanto al deposito della Melinda. Arrivano ben presto alcune curve in discesa. Alberi di Mele a destra e a sinistra. Ci dirigiamo sulla statale SS43 direzione San Michele d'Adige. Poi svolta a destra verso Lavis sulla strada dell'Abetone e del Brennero.
La SS612 della Val di Cembra stuzzica le voglie dei quattro Manzi. Le curve sono ampie e molto piacevoli. 40km di curve, l'asfalto non è niente male, il sole splende, traffico è quasi assente, quale occasione migliore per un bel video. In pochi minuti si arriva a Castello di Fiemme.
Prossimo obbiettivo Predazzo. Svolta a destra direzione Passo Rolle. Sopra di noi le nuvole si fanno scure e minacciose. Mentre saliamo il profumo di pioggia entra nei nostri caschi. Qualche goccia inizia a scendere. L'asfalto è molto umido. Con un pò di attenzione si sale. Aumentando il ritmo quando l'asfalto è solo umido.
Ore 15:49
Passo Rolle (1910m slm).
Davanti a noi le Pale di San Martino. Il cielo blu si apre tra le nuvole. Una pausa per un caffè, due foto e quattro chiacchere. La temperatura è di circa 8°C. C'è chi addirittura fa snowboard, risalendo la pista a piedi. Abbiamo percorso circa 120km da quando ci siamo lasciati con gli altri. Quasi tutti di curve. Ora è tempo di ripartire.
Il percorso prevede di ritornare verso Predazzo e poco prima di Paneveggio di svoltare a destra verso il Passo Valles. Nel cielo c'è una lotta continua tra nubi grigie e sfondo azzurro. Per terra c'è umido, asciutto, e bagnato. Le condizioni non sono il massimo ma la voglia è tanta e le gocce poche. Si riscende e poi la svolta.
Ore 16:14
Passo Valles (2032m slm).
La SP 25 è una strada ricca di curve immersa nel Parco Naturale di Paneveggio, tra Veneto e Trentino. La discesa è rapida e subito dopo dovremo girare a sinistra in direzione Passo San Pellegrino. Fin dalla svolta il profumo di pioggia si era mischiato ad un profumo di bosco esagerato. Il profumo di resina. Un profumo slendido. Semplice. Ma che è difficile sentire così forte.
Un profumo magari scontato. Ma che ogni volta che si sente ti lascia senza fiato, e speri possa durare più a lungo.
Ore 16:33
Passo San Pellegrino (1918m slm).
SS346 Collega Moena a Falcade. Il cielo è grigio. Ma non piove. Il ritmo ritorna piacevole e giunti alla sommità ci si ferma a fare due foto. Moto spente per qualche minuto.
Una piccola pausa. Senza togliersi i caschi. Solo per sentire il vento, il fresco e un pò di silenzio. Sappiamo che ormai la meta è vicina. Che ci sarà il tempo per riposarsi. E soprattutto che fino ad ora i posti visti sono stati davvero affascinanti. Incomincia la discesa.
Ore 16:48
Campitello di Fassa (1448m slm).
Scesi fino a Moena svoltiamo a destra sulla SS48. Attraversiamo un paio di paesi e ad un certo punto arriviamo a Campestrin. Riconosciamo un posto dove alcuni Manzi trascorsero una settimana in gioventù. I ricordi arrivano fumosi, ma occorre procedere. Il Brianza necessita rifornimento.
Fox ne approfitta. La pausa consente di verificare come la benzina sia un pò costosa in questi ultimi tempi. Inoltre la Benelli pare essere un pò avida nel tracannarsi i litri che il proprietario le dona con amorevole costanza. I problemi paiono essere due. Chissà cosa berrà quando avrà terminato il rodaggio e l'indicatore della benzina è veritiero come un bugiardo professionista.
Il sole è evidentemente tornato a farci visita, e gli ultimi chilometri vengono percorsi con una strana sensazione di rilassamento. Anche se il nostro albergo è posizionato a qualche km da Canazei centro. Sulla salita del Pordoi. Ciò vuol dire che come sempre ai Manzi gli si chiude la vena e partono belli carichi. Mack fa strada, Ciko segue e Fox ringhia. IL Brianza si attarda. I primi 3 svoltano a sinistra e parcheggiano. Il quarto viene tempestivamente fermato dallo smanacciare dei tre. Chissà altrimenti dove sarebbe finito.
Ore 17:25
Hotel Lupo Bianco (1500m slm circa).
Siamo a 180km circa da Cles. L'Albergo è davvero bello. La gentilezza e la cortesia dei proprietari piace subito ai quattro, che si sentono un pò a casa loro. Consegniemo i documenti e ritiriamo le Card. Intanto scegliamo il menù serale. Gli sitvali presidenziali cigolano selvaggiamente, creando scompiglio nel salone d'ingresso. Saliamo al piano secondo dove sono situate le nostre camere. Troviamo le suddette. Belle. Spaziose. Con dei bei bagni. Le viste dai terrazzini sono davvero piacevoli.
Il tempo di ambientarsi e spargere un pò della nostra roba in giro per le camere. La numero 212 con la coppia Brianza - Mack e la 214 con Fox - Ciko. Ora che si fa? Questo dubbio attanaglia i Manzi. Intanto l'analisi della camera prosegue. Particolare attenzione va alle lampade e al piano di fuga in caso di incendio.
Ci si cambia. Ci si toglie le pesanti tute da viaggio per indossare dei comodi jeans. Una rinfrescata nel bagno e poi piccola riunione tra Manzi per decidere l'imminente futuro. Intanto si telefona a consorti e famiglie per autenticar eil nostro arrivo in completa capacità mentale e fisica. Fox intanto spiega a Ciko il funzionamento della Card.
La camera 212 ha dalla sua il bagno più grande con finestra. Evidentemente sanno delle potenzialità di Brianza e Mack. La riunione si effettua da loro. Ordine del giorno verificare l'itinerario per l'indomani e decidere cosa fare prima di cena.
Le moto vengono spostate in un luogo al coperto e lontano da occhi indiscreti. Sotto l'occhio attento di chi sosta nella reception. Un piccolo gesto che da felicità. Le proposte sono: passeggiatina a Canazei o Wellness.
Ciko e Mack non hanno portato ne ciabatte ne costumi. Il problema è prestamente risolto. Le ciabatte fornite dall'albergo e il costume un residuato bellico di qualche tedescone degli anni 80. Precisiamo che il costume è stato precedentemente ed accuratamente disinfettato . I 4 Manzi dell'Ave Maria, sfoggiando fisici davvero prestanti, tutti belli accappatoiati scendono alla ricerca di benessere, che dalle loro panze già pare essere presente.
L'indecisione tra i vari costumi regna sovrana. Indubbiamente quello scelta dal presidente è il migliore.
Ore 17:51
Sauna
Caldo. E quel beota di Fox che ogni due secondi buttava acqua pinosa sulle pietre ardenti. 15minuti di pirlate all'ottanta percento di umidità. Poi chi doccia fredda chi secchio geleto. Ora Bagno di vapore. Fox e Brianza cedono presto. Mack e Ciko resistono. Ormai il vapore è così tanto che nella stanza 2m x 2m i due non si vedono più. Ora occorre uscire. Doccia fredda e altra stanza. Panchina super rilassamento. Musica bassa. Luci tenui. Fox e Brianza a divertirsi nell'idromassaggio. Poi Idromassaggio per tutti lottando con i getti e Brianza che nonostante i 15 cartelli vietato tuffarsi come un ebete passava il tempo a gettarsi qui e là nella vasca. Asciugati e zona del silenzio. Materassi ad Acqua. Risultato silenzio pari a zero pe rle innumerevoli minchiate e tentativi di simulazione di accoppiamento su tale materasso. Risultato finale: mal di mare.
Ore 19.00
Camera
I quattro Manzi sono distrutti. Provati di più per la prova di rilassamento che per il viaggio.
Ore 19.45
Cena
Dopo esserci docciati e preparati ci attende la cena. Leit motiv mele in ogni dove. Alla griglia come antipasto. Nelle salse e nel dolce. Un buon Muller Thurgau e un giro di grappe. Ora ci si deve spostare. La finale di Champions ci attende.
Ore 22.20
Partita
L'inter sta vincendo 1-0 e nonostante le continue imprecazioni del Brianza il clima è ancora sorridente. Il digitale terrestre inizia a dare i primi segni di cedimenti. Si intravede il secondo goal pixelato di Milito e poi la tragedia: Nessun Segnale. Gli occhi degli spettatori si pallano. Ormai la tensione si taglia con il flessibile. Inutili i tentativi del presidente di sistemare. La rai non si vede. Un pò stanchi e un pò delusi i Manzi si ritirano nelle loro stanze. Il sonno li coglierà a breve, la consapevolezza della vittoria, da rilassamento. Ora sotto le coperte a dormire. |