DUCATI Hypermotard e Hypermotard S
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IL PUNTO DI CIKO |
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| Hypermotard | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Pregi: linea, impianto frenante, Moto unica ed originale.Molto appariscente e con una sella molto lunga e un manubrio larghissimo, anzi forse troppo e gli specchietti di certo nella posizione stravagante non migliorano la situazione. |
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PAGELLA
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IL PARERE DI CHICCO |
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Hypermotard e HyperMotard S:
Pregi: Design originale, assetto e coppia ok!
Difetti: comfort, eccessivo calore, specchi inutili.
Linea aggressiva e pulita, per la nuova sfida che Ducati vuole lanciare nel mondo delle motard (vedi Ktm Super Duke...), caratterizzata anteriormente dalle frecce integrate nei paramani, dal faro e dal parafango anteriore che ricordano un rapace, e posteriormente da un codino con doppio scarico tondo che spara. Bella, a mio avviso, la scelta della soluzione per lo stop posteriore e attacco per il passeggero ben disegnati. Discutibile invece la scelta degli specchi posteriori, che risulteranno brutti a vedersi e completamente inutili. Serbatoio piccolo e telaio a traliccio.
Prima di recarmi alla prova mi ero documentato su alcune caratteristiche, quella che mi preoccupava un pò, vista la mia altezza, era l'altezza da terra della sella: dalla foto questa moto sembra enorme...84.5mm da terra.
Appena arrivato al Bicocca Village ho iniziato a girarci attorno per notare le varie componenti, tutte ottime sia i blocchetti elettrici che le varie rifiniture e dal vivo la moto non è come la si immagina in foto, ha guadagnato subito dei punti e mi ha tranquillazzato per le sue dimensioni.
Posizione eretta naturalmente e sella lunga, ovviamente si sta caricati sull'anteriore, tocco tranquillamente a terra anche se tendo a stare un pò sulle punte. Comfort zero, nonostante la sella ben imbottita, e impostazione di guida a me innaturale.
La strumentazione è interamente digitale, raccolta in un singolo e piccolo display centrale (per osservarlo si tende ad abbassare troppo lo sguardo!), e molto completa: le informazioni variano dalla temperatura dell'acqua, dell'olio, al voltaggio della batteria, ai vari trip km e i tempi sul giro.
Dopo il solito test della strumentazione, non resisto un secondo e accendo subito, voglio sentire la sua voce: bellissima e poderosa. Frizione, cambio, telaio, impianto frenante e assetto regolabile ne fanno davvero una bella moto, divertente ed il limitatore (sottolineato da una simpatica V rossa nella strumentazione) entra facilmente alle prime cambiate, a poco più di 8000 giri, poi ci si abitua e il motore si sfrutta tutto ed immediatamente fin dai bassi. Spinge sempre il motore, ha coppia molto in basso, ed il percorso urbano scelto per il giro dagli istruttori non è certo il suo pane, si aspetta qualche rotonda per capire come va nei cambi di direzione: agile e ottimo l'inserimento in curva, gas sempre pronto.
Il tempo vola, e siamo già di ritorno, ne approfitto per un'ultima tirata sul dritto e mi perdo l'ingresso del centro commerciale con istruttore all'inseguimento
La versione S, provata il giorno seguente con zavorra, mi ha dato il tempo di riflettere e gustarmi ancora meglio le caratteristiche sportive di questa moto. Il motore rimane invariato, la linea uguale apparte degli inserti in carbonio, ma impianto frenante e assetto da supersportiva migliorano ancora questa moto rendendola da buona a quasi ottima, dimenticando comfort e calore.
Per questa seconda prova ho voluto rendermi conto di come si comporta la Hypermotard con il passeggero. Come già ci aspettavamo non è una moto fatta per due e per lunghi viaggi, quando si apre il gas non c'è attacco per il passeggero che tenga e sulla lunga sella si scivola parecchio finendo un pò addosso al pilota. Comfortevoli le sospensioni, gran motore. Una moto che in città è come un puledro scalciante che chiede curve e sbuffa (il calore proveniente dal motore è parecchio).
Personalmente non mi ci vedo sopra tutti i giorni e non ho trovato immediatamente il giusto feeling probabilmente anche a causa della mia inesperienza con moto del genere, ma assolutamente da valutare dagli amanti del genere. Poco sfruttabile a 360° (ma quale moto lo è davvero?) e sicuramente affaticante nei lunghi viaggi, specie se con tratti autostradali con riparo all'aria pari a 0.
In colore rosso può essere vostra a 11.500 franco concessionario.Un prezzo che ritengo giustificato dalla qualità e assolutamente competitivo.
Ce ne vogliono 2000 in più per la versione S e credo proprio che li valga tutti. |
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Prova: 09-10 Giugno 2007
Luogo: Bicocca Village - Sesto S.Giovanni (Mi)
Occasione HyperTour
Moto provate: Monster S2r,Monster s4r, Hypermotard, Hypermotard S, Multistada, Gt1000.
Percorso: urbano tra Bresso - Sesto per una durata di circa 20min a prova.
Condizioni Atmosferiche: leggermente nuvoloso e temperatura sui 26°: ideale.
Diversi gadget ricordo portati a casa
Abbiamo approfittato dell'occasione dataci dal HyperTour per provare la nuova HyperMotard di Ducati, e, visto che siamo dei grandi rompiballe, anche il resto della gamma disponibile. Ahinoi...il 1098 era lì solo per esposizione
Le simpatiche signorine che coordinavano i vari turni di prova oramai ci odiavano!
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