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IL PUNTO DI CHICCO |
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Pregi: Ripresa, facilità, linea
Difetti: Peso
Approfitto di un fine pomeriggio all'insegna del cazzeggio con Ciko per salire in sella a questa novità proposta da Akashi. Poco prima dell'estate avevo testato la sorellina minore, la Z750, e il mio primo impatto con una moto 4cilindri mi aveva lasciato un po' perplesso...quindi vi dirò in tutta sincerità che non mi aspettavo molto da questa moto...e qui infatti, anche grazie al lavoro dei tecnici giapponesi, è chiaro che io di moto non capisco nulla...!
Esteticamente mantiene le caratteristiche uniche, e molto apprezzate, del precedente modello, ma è più larga nell'avantreno, anche grazie al fianchetto con freccia incorporta oramai classico di Kawasaki, ha un grande serbatoio ed il codino punta ancora più verso l'alto.
L'unica nota è per gli scarichi che non mi fanno impazzire facendomi ripensare alla precedente soluzione a canne d'organo della quale ero letteralmente innamorato.
Ma dopo un rapido sguardo sono subito curioso di salire in sella...le mie impressioni sono confermate, si è abbastanza caricati sul davanti ma lo spazio per le gambe, ricavato dalla forma del generoso serbatoio, e la sella rendono la posizione di guida comunque piacevole per il pilota, si tocca bene a terra e gli specchietti, un po' ravvicinati, offrono comunque una buona visuale. La sella posteriore ci ricorda invece un vecchio proverbio...”se bello il pilota vuol apparire il passeggero un po' dovrà soffrire!”.
La strumentazione digitale è molto completa e non dimentica nessuna informazione sullo stato della moto e dopo il classico test è il momento di avviare il motore e scoprire le doti di questa moto!
Parto e subito mi rendo conto che la frizione ed il cambio sono morbissimi e precisi...rimango sorpreso dalla facilità di guida e dall'agilità della moto che, viste le sue dimensioni, non mi aspettavo. Le vibrazioni sono poche ed il comfort di marcia è assicurato anche dal cupolino che sembra proprio lavorar bene, anche se non ti fa dimenticare di essere su una naked.
Il ruimore è bello e cupo alla prima sgasata...vorrei testare subito i cavalli di questo motore ma il traffico del percorso cittadino non lo permette...così ho avuto invece modo di apprezzare la sua fluidità che permette di girare tranquillamente a 2000giri senza il minimo problema ed a 50km/h orari in sesta si cammina tranquillamente senza vuoti.... con tanta coppia!
L'erogazione è dolce e regolare incattivendosi, sempre in maniera costante, dopo i sette mila giri fino al limitarore, posto intorno ai 10000 giri.
Insomma la moto si dimostra facilmente gestibile e docile in città ma pronta ad allungare in un battibaleno al bisogno...ma non dimentichiamo che stiamo parlando comunque di 120 cv circa e non bisogna distrarsi perchè ci vuole un attimo ad intraversarsi...ehhehehe...
Asciugate le goccioline di sudore, decido di concentrarmi sulla frenata che si dimostra efficace, la pompa radiale e le pinze Nissin fanno il loro lavoro senza problemi e senza portare al bloccaggio della ruota, a meno proprio il pilota non ci si metta d'impegno!!!
In 15minuti abbondanti non posso dire molto sull'assetto della moto, ma quest'ultima predilige, credo, una guida più morbida e tondeggiante e le sospensioni copiano bene le irregolarità dell'asfalto. |
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PAGELLA CHICCO
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Pregi: Linea, corposità motore
Difetti: Taratura sospensioni, peso
Più lunga, più larga, più pesante del modello che l'ha preceduta...Viene il dubbio che ad Akashi abbiano perso il senno...eppure lo "ZioMille" ha sempre avuto e sempre avrà il suo perchè...ma andiamo per gradi. All'apparenza si capisce subito che è lei. Gli si è gonfiata la faccia ed il codino che ha perso un pò di semplicità punta ancor di più verso l'alto. Dunque, ad occhio, sembra una moto molto caricata sull'anteriore. Il motore straripa dal telaio. E' davvero incombente, meno male che avendolo verniciato di colore scuro in realtà un pò si nasconde. In sella ci si trova subito a proprio agio. Piedi ben saldi a terra e impugnando il manubrio si capisce che la postura è comoda e molto meno caricata di quando si potesse pensare. Acceso il motore, che gira al minimo senza sforzo, è ora di smuovere lo "Zio" e vedere cosa è in grado di fare messa la prima...La frizione è morbidissima, come il cambio. Si parte. All'inizio ci si deve abituare, se si scende da moto con cilindri e caratteristiche differenti, alla larghezza telaio serbatoio, ma ben presto cominciano le curve..ed è ora di concentrarsi sulla guida.. Il peso c'è e sulle prime si sente, la moto sembra un pò goffa, ma sono certo che si scioglierà con un pò di curve, e così è accaduto...Le sospensioni hanno taratura un filo morbida e, complice il peso della moto e la distribuzione dei pesi, meriterebbero un maggior freno idraulico. La discesa in piega è molto dolce ma non fulminea, per velocizzare la manovra occorre un pò di mestiere, e soprattutto le idee chiare.. Ma è chiaro che lo "zio" preferisce in assoluto una guida tonda, perchè sulle prime qualche morbidezza di troppo, da parte delle sospensioni, può provocare qualche piccolo ondeggiamento, che non preoccupa....ma in piega può disarmare, ma è chiaro che in 20 minuti non si capisce una moto...Il tempo scorre e bisogna ricavare più informazioni possibili...e le gomme ormai sono calde...I freni sono davvero facili da gestire; la potenza frenante è copiosa e facilmente gestibile e gli pneumatici di primo equipaggiamento consentono grandi frenate senza mai avvicinarsi al bloccaggio della ruota anteriore. Ed ora arriviamo a ciò che c'è sotto il serbatoio..
Come detto all'inizio è grosso...ma davvero piacevole...(donne sto parlando del motore)...non so quale strano incantesimo siano riusciti a fare alla Kawa, ma è potente, pastoso, gestibile e davvero generoso...Il motore spinge senza incertezze dai regimi più bassi fino al limitatore..con dolcezza fino ai 6000 e leggermente più cattivello da lì in poi...ma sempre senza bruschi cambi di comportamento...e si può tranquillamnete fare le marce con una marcia in più sicuri che se bassi di giri la percorrenza non andrà a scemare, certi poi di tanta coppia a disposizione nel polso destro...
Rimane solo l'estetica, ma questo è un giudizio puramente personale...Il design c'è, le finiture anche..ma ci sono anche tante contendenti con altrettanto appeal...quindi che dire "De gustibus non disputandum est"...
Ma con 25kg in meno e 25cv in più....sarei sceso con la bava alla bocca!! |