ESTETICA:
La linea è classicamente Triumph. Con i due occhi che ti fissano. Due occhi che o si amano o si odiano…un codino un po’ all’insù con due fianchetti con un bel taglio e i due grossi silenziatori cromati che assomigliano vistosamente a quelli della sorella maggiore. Insomma il classico family feeling ma che però riesce a distinguere in maniera saggia le due moto. Il serbatoio ha un taglio sportivo e fa sembrare la Street ancora più corta rispetto a quello che già è.
DOTAZIONE:
Nessuna soluzione dispendiosa…Lo stretto necessario ben armonizzato. Le sospensione a steli rovesciati, senza possibilità di regolazione, ma ottimamente tarate, pinze freno e pompe freno tradizionali e di ottima efficacia e rendimento…Un bel forcellone posteriore…Un plauso alle pedane posteriori che fungono anche da paratie di calore e soprattutto molto lunghe per dare un po’ di comodità all’eventuale passeggero. Finiture attente e particolari intriganti.
GUIDA:
E’ davvero facile divertirsi con questa moto. La posizione in sella è ben studiata. La sella è conformata in maniera corretta e gli incavi del serbatoio permettono alle gambe di aderire alla moto in maniera molto naturale. Il corpo è correttamente caricato sull’anteriore e la guida non è per nulla stancante. L’agilità e la velocità nei cambi di direzione e nello scendere in piega rendono la guida davvero entusiasmante. Le sospensioni filtrano con una prima parte molto morbida i classici ostacoli cittadini come i tombini e aumentano la loro resistenza all’affondare della forcella..Ci si possono togliere delle belle soddisfazioni senza grande difficoltà e senza strafare,con la certezza di avere una moto che risponde in maniera molto graduale. I freni sono capaci di ottime decelerazioni e sono sempre ben gestibili e modulabili come già detto da tanti è una dimostrazione che le radiali non sono indispensabili. Nella guida al limite però, l’accoppiata freni sospensioni non è così armonizzata. Infatti, esagerando con la staccata, l’anteriore affonda un po’e il retrotreno diviene ballerino e inizia a sbandierare e bisogna lavorare di freno posteriore, e di corpo, per stabilizzare l’assetto della moto. Ci vorrebbe, a mio giudizio, una frenatura della sospensione un po’ più consistente, pregiudicando un po’ di morbidezza iniziale…Ma rimane un ottimo pacchetto freni sospensioni…
MOTORE:
Un frazionamento particolare. Che sulla carta dovrebbe garantire, o quasi coppia, di un bicilindrico e allungo di un quadricilindrico. Ed in effetti un po’ ci si avvicina. Il motore gira regolare, anche ai bassi regimi, anche se la sua voce in accelerazione non è così suadente, e spinge con consistenza. Salendo di giri la risposta si fa più pronta e nelle prime due marce alzare la ruota anteriore è un gioco da ragazzi..Il tiro è sempre abbastanza pieno e dai 9000 ai 12000 si fa davvero interessante. Si sente l’origine davvero sportiva di questa unità. Come la sorella grande si può girare per la città o, meglio, su qualche strada di collina al trotto e senza cambiare marcia spalancare il gas marcia far volare via i rettilinei tra una curva e l’altra. Le prestazioni ci sono e si sentono, ma come sempre, nella marca inglese, il cambio non è all’altezza della burrosità delle concorrenti giapponesi..Infatti risulta un po’ duro, è solo questione di abitudine…
GIUDIZIO:
Una bicicletta, ops moto, davvero divertente. Un giocattolino con cui sfogare i propri istinti repressi, ma adatta anche a fare del diporto. Insomma voto alto per una moto intrisa di originalità. |
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ESTETICA:
Lo stile è quello classico della sorellona Speed: aggressivo, sella unica e scarichi alti cromati…che piaccia o no di sicuro su una moto così non passi mai inosservato. Anteriormente i grandi “occhi” colpiscono sempre ed inoltre, grazie alle minori dimensioni del motore, la linea del serbatoio e dei fianchetti la rendono una moto più filante dalle dimensioni che sembrano ridotte rispetto alla Speed…
DOTAZIONE:
La strumentazione di bordo, completa, è in linea di massima la stessa della Speed, le sospensioni anteriori sono senza possibilità di regolazione, il mono posteriore ha la classica ghiera del precarico, e l’impianto frenante è del tipo con pinze flottanti marchiate Nissin. Non vi sono maniglie per il passeggero, che però sembrerebbe godere di una posizione più “confortevole” grazie all’abbassamento delle pedane. In sintesi, quindi, niente di eclatante ma pienamente in linea con il suo segmento.
GUIDA:
La linea è speed ma la derivazione è anche daytona, mi chiedevo quindi come sarebbe stato salirci e guidarla. L’impatto è stato subito positivo, sella non troppo alta da terra (800 mm circa) e manubrio largo.La posizione quindi è buona e trasmette subito feeling…il percorso di prova, prevalentemente cittadino, ne fa apprezzare le doti di agilità, con l’assetto delle sospensioni ottimo anche per l’uso quotidiano e la qualità unica della risposta del motore ai bassi. Doti che vengono poi confermate ed esaltate se si prova una guida più aggressiva, la moto, anche grazie al suo peso ridotto, scende in piega rapidamente ed il tutto avviene in maniera naturale rendendo la guida davvero piacevole e divertente. L’impianto frenante, nel mio caso non del tutto originale, è efficace e risponde sempre prontamente anche alle decelerazioni più violente, le quali evidenziano invece un limite della taratura della forcella anteriore che risulta un pelo morbida. Da far notare un certo calore sottosella dovuto alla scelta degli scarichi alti. Questo, comunque, non pregiudica molto il piacere di guida e la moto in sintesi è davvero una bomba in qualsiasi situazione!
MOTORE:
Il punto di forza e di maggior fascino è lui! Ereditato dalla Daytona, insieme ad altri componenti, è qui rivisto in chiave naked con una potenza di 107cv e una coppia generosa che offre al pilota sempre tanta potenza a qualsiasi regime. Si può così circolare piacevolmente anche a 40km/h in monomarcia con la sesta inserita, come fosse un bicilindrico, per poi ottenere un allungo esaltante da quattro cilindri che ti proietta rapidamente dai 4000 giri fino al limitatore posto a oltre 12000 giri. Insomma ancora una volta questo tre cilindri inglese dal sound caratteristico mi piace davvero parecchio!
GIUDIZIO:
Per qualità offerta e prezzo d’acquisto (7590€ chiavi in mano) farà di questa moto una vera spina nel fianco delle rivali e offrirà al suo possessore una moto piacevole da usare 365° l’anno in qualsiasi situazione, specie se da solo e con voglia di gas! Brava Triumph!
N.B. Il modello in questione montava alcuni optionals di serie: pompa radiale Nissin, puntale, specchieti aftermarket e fianchetti in tinta bianchi. Queste modifiche, a detta del venditore, non comportano comunque rilevanti cambi di comportamento del mezzo.
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