GIRO DI RISCALDAMENTO 19-03

Domenica mattina ore 9.00. Colazione. A Ciko, Fox, Paolino e Albi si aggiunge Andreae Luca. Il lavoro sui social ha "intrappolato" solo tre nuovi motociclisti. Chiave nel quadro e i motori iniziano a scaldarsi. Da Monza a Bergamo e poi Cene a recuperare il terzo aggregato, Matteo. La squadra è ufficialmente composta da 7 centauri. Cene e svolta in Valle Rossa. Le strade sono ancora sporche, ma superato lo scollino, le pieghe si possono iniziare a fare. Si scaldano le gomme e gli animi. Al lago d'Endine perdiamo Luca. Una breve attesa e si riparte per Grone e il Colle di San Fermo. Un piacevole e rapido susseguirsi di tornanti ci porta in vetta. Pausa e un problema tecnico di gomma con poca pressione per Luca che poi ci abbandonerà.

Discesa rapida per Sarnico, poi Iseo e poi le splendide curve di Polaveno (SP48). Il ritmo si alza e le pieghe cominciano ad arrivare facilmente. Tutto passa velocemente ed eccoci a Ponte Zanano dove proseguiamo per Nave. Ne approfittiamo per un breve pranzo, utile a recuperare minuti sulla tabella di marcia, e alla ripartenza Andrea decide di salutarci per tornare dalla famiglia. Il gruppo smagrito punta al Colle di Sant'Eusebio ( SP237). Le splendide curve corrono con ampia soddisfazione dei partecipanti. Odolo Macenago e Barghe in direzione Storo. Accanto a noi ora, il Lago d'Idro, riposa tranquillo. I colori ancora non scoppiettanti ci confermano che la primavera, nonostante la buona temperatura, ancora non è arrivata. A Storo una pausa per salutare Fox e Matteo che tornano diretti a casa. Il trio Albi Paolino e Ciko riparte per le sinuose curve della Valle di Ledro. La temperatura qui si fa frizzante e sul lago meritata pausa caffè.

Si riparte nella veloce discesa che porta a Riva del Garda. Sulla statale in direzione Brescia fino a Limone dove si prende la svolta a destra sulla SP115 per godere delle strette e tecniche curve di Tremosine. L'asfalto è perfetto e il continuo susseguirsi di curve non da un attimo di respiro. Il passo è buono e la discesa a picco sul lago è qualcosa di mistico. Un dedalo di strette curve in discesa in un canyon scavato nella roccia dall'antica furia del fiume lascia senza parole.

Discesa fino a Gargnano e poi rialita nell'ancora sporca Valvestino SP58. Le luci del giorno cominciano a scarseggiare, un passo più lento ed una giuda più morbida per evitare complicazioni. Una pausa riflessiva. E poi si riparte veloci nel traffico della SS237, un briciolo di curve ancora a Macenago e Odolo, ancora i colli di Sant'Eusebio e poi con calma e un filo di noia fino A Brescia. Poi A4 e rientro nel buio traffico serale. Ora di cena e casa.

TOT.Km ca450. partenza ore 9.30 rientro ore 19.30
Qualche piega, risate e un buon inizio. Qualche nuovo amico che speriamo ritornerà a passeggiare con noi.

MAPPA