05-04-2010 GIRO DI PASQUETTA

 

 

Km: 200 ca Ore al pascolo : 7h ca

Pasto : spuntini Al.Va (polenta, pizzoccheri, salamella e braciola)  e classica merenda con torta e cioccolata al rifugio di Culmine S.Pietro.

Pioggia…pioggia…tanta pioggia…così è trascorso il periodo pasquale…le speranze di trovare nell’uovo di pasqua un raggio di sole è stata vana…ma poi i meteorologi annunciano l’arrivo dell’alta pressione per la giornata di pasquetta…i manzi non perdono l’occasione!
I manzi…beh…quelli non presi da svariati impegni casalinghi e non…alle ore 10 Chicco si dirige al punto di incontro stabilito con Zauro (da pochi giorni soprannominato Ta-tabù per ovvi motivi) che per l’occasione è corredato dall’optional più speciale per la sua moto, la sua zavorrina…
Si insomma…un giro tranquillo ci aspetta…il piacere di passare del tempo insieme sulle nostre due ruote…un giro a coppie...eh già…ma Chicco è spaiato!!! Non c’è problema…giusto una decina di chilometri e le due Cb1000r raggiungono lo svincolo verso Sirtori che segna l’inizio del “Percorso Brianza” dove puntuale come sempre si fa trovare sorridente…Chillhouse!!!



Lungo la strada qualsiasi tipo di gara e raduno ciclistico rende in alcuni tratti difficile essere pazienti e comprensivi…si accenna qualche piega senza esagerare a causa del fondo stradale umido, l’aria è frizzante, il vento fresco soffia instancabile e nei tratti in ombra quasi ci si dimentica di essere in piena primavera…
La giornata è davvero bella e limpida, nemmeno una nuvola e il cielo è rassicurante con il suo azzurro intenso, Chicco mette la freccia, si sale verso Consonno per ammirare la vista della Brianza e del lago di Garlate.
Il tempo di fare due foto e sul pendio è tutto un brulicare di gente organizzatissima nel montare tavoli e sedute temporanee…da lì a poco le griglie saranno fumanti e festose per il classico pic-nic.
Arrivati a Lecco i manzi si ricordano che ancora non sono passati da un’importante e classica meta delle due ruote (intese anche a trazione umana) della brianza…si risale il ramo di Lecco dalla sponda occidentale…e si arriva, in mezzo ad un traffico supercaotico da assalto, alla Madonna del Ghisallo.

 

Qui gli appassionati sono tantissimi, la giornata è davvero riuscita e nessuno (o quasi) è riuscito a resistere tra le mura di casa…chi per una passeggiata, chi per una gita in auto (purtroppo), chi in bici e chi in moto…il Ghisallo con la sua cappella ricca di cimeli della storia del ciclismo è gremito. “Prima o poi ci vuole un giro in bici da queste parti” dice Zauro, “magari con visita al museo del ciclismo annessa” aggiunge Chicco.... Si…prima o poi…dopo che avremmo ripreso una parvenza atletica pensiamo all’unisono…
Durante la sosta…ciò che prima era passato come casuale…trova conferma…la zavorrina di Zauro…è ufficialmente la reincarnazione della mitica spasimante di Celentano in “Segni particolari bellissimo”…con il suo tovagliolino di carta cerca di ripulire, invano, il codino della Cb e il suo zainetto…guadagnandosi a vita l’appellativo di “macchiolina”. Ancora non poteva immaginare che ben presto l’unica cosa rimasta bianca e illesa sarebbe stata la bandiera da sventolare per arrendersi e non il suo candido giubbino in pelle…

 

 

La pancia richiama al dovere…così dopo due foto alle coppiette…si risale in sella e passando dalla ValBrona si ritorna a Lecco in direzione Alva…nel frattempo le griglie stanno lavorando alla grande e così che tra un tornante e l’altro veniamo inebriati da sontuosi profumi di carne…le strade sono ora meno trafficate…tutti a tavola!!!
L’Alva è letteralmente presa d’assalto da centinaia di affamati buongustai…il giardinetto non è mai stato così colmo di bambini festosi…facciamo per entrare e quasi ci scoraggiamo per l’infinita coda al bancone…ma poi…si sa…i manzi hanno la corsia privilegiata…così, mentre Zauro e Chill si aggiudicano un tavolino interno al locale, Chicco e Macchiolina con grande savoir faire scavallano senza pietà la coda e si presentano in men che non si dica dall’amico Raffaele per le ordinazioni.
La polentina, i pizzoccheri, la salamella e la braciola van giu che un piacere…siamo abbastanza soddisfatti…Chicco riesce a chiudere la cerniera del suo giubbino nonostante gli altri lo guardino con il sorriso sotto i baffi… soddisfatto afferma “dai su che adesso andiamo a mangiare la tortina…” e per un attimo coordinati a doc ecco spuntare una faccia da golosoni…

 

Moggio…Vedeseta…la strada diventa meno piacevole…cambiando il versante la vista sembra la stessa di qualche mese fa…tutto innevato…asfalto pieno di buche, ghiaia e con brevi tratti paciugosi…sintomo di un inverno che qui ancora tenta di resistere al calendario…

Chicco allunga un pochino seguendo il passo di un GS che, quasi non impensierendosi minimamente, sale su agile per le curve…Zauro e Chill dosano maggiormente il gas…arrivati al rifugio viene nuovamente confermata la grande voglia di voler stare in compagnia durante questa giornata…nella veranda totalmente ricoperta di neve ci saranno almeno trenta persone…noi perciò ci accomodiamo dentro…torta, cioccolate, the e caffè ci riscalderanno un pochino…durante la pausa Zauro ne approfitta per introdurre un argomento nuovo: “che gomme monterò tra 2 mesi sulla moto?” Tra una battuta e l’altra Fox, inconsapevole, viene nominato “Manzo più troppo il migliore magnifico” da una illustre giuria…

 

il premio gli verrà consegnato quanto prima…non appena Macchiolina si sarà definitivamente arresa allo sporco insuperabile scagliato dalla Cb zaurina. (la prossima volta ti vogliamo con bio spray lo sciogli macchia J)))))) )
Sono le 15.30 circa, ci dirigiamo verso San Giovanni Bianco passando per la sempre scenografica Val Taleggio…poi direzione Dalmine, dopo aver saltato il traffico da rientro a S.Pellegrino, ci salutiamo e si ritorna a casa tramite l’A4.
Un giro semplice…fatto apposta per godersi la bella giornata festiva…un classico che speriamo l’anno prossimo di replicare più numerosi e perché no…anche noi attrezzati di bancali da far diventare in pochi secondi allegre tavolate!