Km: 600 circa
Ore in sella: 9 Circa (da verificare con c.b. President)
Pasto: panini di ottima qualità super ripieni a piacere e tortina fatta con amore dall’affettuosa proprietaria del bar sulla Cisa.
E’ vacanza…bisogna sfruttare il ponte del primo maggio per macinare chilometri insieme…così dopo un giro relax nel varesotto insieme ad alcuni amici del forum Cb1000r.it, il sabato mattina la sveglia suona presto…il presidente ha pianificato e prescritto a tutti un super gas gas…una scorpacciata di curve golose per dimenticare i tanti, troppi week-end saltati in passato a causa del maltempo.
Ore 8.30 circa, l’appuntamento è alla barriera di Melegnano e all’appello rispondono in otto: Chicco, Ciko, Mannx, Chillhouse, Mack, FraEr, CbSimo e BigCm. Quindi, tre Kawasaki, tre Honda e due Triumph.
Per la cronaca segnaliamo che mentre la volta precedente Mack era arrivato lungo e aveva posizionato la sua moto a Fidenza…questa volta anticipa la frenata e viene a piedi da Cascina Gobba…dai che la prossima volta avrai le misure giuste! Inoltre ci teniamo a precisare che i proprietari di Cb1000r all’unisono si sono impegnati per trovare altri difetti alla propria moto.
Durante la fase del rito dei saluti mattutini, e la consegna dei tanto agognati porta telepass da parte di Mack a Ciko e Chicco, CbSimo si accorge di alcune cose: primo che la maglia dell’Armani Jeans di Chicco è bellissima, ma soprattutto che accanto a lui vi sono due persone importantissime…Batman e il Gabibbo/Spiderman e così coglie subito l’occasione per una foto ricordo della quale vantarsi con gli amici al bar.
L’ultimo controllo e spiegazione del percorso da seguire si trasforma in una sfida a colpi di cartine precise al millimetro e super zoom da parte di Ciko detto Garmin Zumo e BigCm detto TomTom…alla fine Ciko pare aver avuto la meglio grazie all’aggiornamento wireless delle sue mappe e ad un prodotto più votato all’uso motociclistico.
Pieno di benzina a S.Zenone e si parte direzione Fiorenzuola d’Arda. L’aria è fresca ma il cielo è quasi totalmente sgombro dalle nuvole chissà quali aspettative ci sono nella testa dei manzi…in quella di Chicco vi è spazio solo per una canzone, “O sole mio…” di Caruso.
Ecco finalmente l’uscita dell’autostrada, passaggio a ritmo di trasferimento fino a Castell’Arquato e poi si iniziano ad accennare le prime pieghe della giornata lungo le sempre piacevoli curve scandite da un ritmo misto stretto che da Vernasca portano a Bardi, dove i manzi si concedono la prima meritata pausa per una veloce riproposizione della colazione mattutina.
Si riparte…direzione Cisa via Borgo Val di Taro, le gomme vengono ben scaldate, Mannx detto “Torque – Circuiti di fuoco” si esibisce in posizioni plastiche super piegose a moto dritta con fiaccole al titanio. Mentre Chill è bello carico e si fa dolcemente cullare dalle curve, Fra nomina le sue tante primavere per trovare una spiegazione a quella che pare fino a quel momento una prestazione sottotono. Chicco sorride come consuetudine passando sul passo S.Donna…prima o poi si fermerà a fare una foto.
L’asfalto si presenta a tratti perfetto e a tratti totalmente assente, in queste zone le abbondanti piogge lasciano sempre il segno. Il nostro spirito ironico e spensierato viene messo un attimo da parte per segnalare a tutti gli appassionati e denunciare, purtroppo, la presenza, lungo questo tratto di strada, di tracce di gasolio messo a Doc lungo le traiettorie. Criminali!!!
Il gruppo si sgrana e ognuno procede secondo il suo ritmo, purtroppo a pochi chilometri dal passo della Cisa Chill decide di emulare il miglior Manta e di lanciargli una sfida…è così che dopo “il muro del Manta”, Manzoteam è lieto di presentare…”il cespuglio del Chill”.
Per fortuna il tutto si risolve con una banale mezza scivolata e qualche danno alla moto, così dopo un’iniziale agitazione c’è anche il tempo per tornare a sorridere grazie alla presenza di alcuni soccorritori dalla public relation spietata che offrono al nostro malcapitato amico dei volantini per un corso di guida di sicurezza della Kawasaki. Mitici! La moto purtroppo non sembra essere al cento per cento è così che dopo qualche curva Chill si consulta con il gruppo e decide di tornare pian piano a casa per non rischiare di compromettere qualche componente della sua street.
Prima però c’è il tempo per la pausa pranzo sulla Cisa, all’interno del bar, visto l’abbigliamento tecnico di Fra, le Bat-tute (Ciko te la potevi risparmiare davvero!) si sprecano e l’umore è alto. Davvero un bel gruppo di amici a tavola pronti a stressare la tenera proprietaria del locale con la richiesta di panini dalle mille piccole varianti. Chicco visti i tanti complimenti ricevuti è fiero di comunicare a tutti che i panini ingurgitati senza pietà erano ottimi, grazie a loro ha potuto rimpiazzare i milioni di piastrine perse lungo il tragitto. Prima di andare via c’è anche il tempo di un simpatico aneddoto da parte del marito della signora riguardante strani panini “Crudo e Banane”…mah!
Il gruppo decide che è ora di ripartire, la tabella di marcia segna già un’ ora abbondante di ritardo e i chilometri in programma sono ancora davvero molti, un saluto al Manzo al Pepe Verde (Chill) e con il casco allacciato e le luci accese anche di giorno viene affrontato il tratto di strada che porterà al famoso e famigerato passo del Bracco.
In una provinciale sperduta segnaliamo la presenza di un animale tanto caro al nostro presidente vanesio…il Pavone…i due si scambiano dei falsi complimenti reciproci e poi pavoneggiandosi si allontanano guardandosi in modo bieco.
Giunti al Bracco l’asfalto è come sempre in buone condizioni, gli appassionati delle due ruote sono numerosi e all’esterno di alcune curve sembra quasi di rivivere un piccolo tratto del percorso dell’isola di Mann con macchine fotografiche e scatti a ripetizione. Fantastico…il sorriso da ebete, tipico del motociclista soddisfatto, è oramai stampato sui volti di tutti i ragazzi. Cogliamo l’occasione per rivolgere un appello al conducente di una BMW GS blu…dicci la verità…hai inventato il teletrasporto? Eri Troy Corser in una pausa? Oppure…eri a corto di Imodium??? La telemetria della Nasa purtroppo non ci ha potuto segnalare i dati esatti delle sue evoluzioni.
L’ora si fa tarda e si presentano i primi sintomi della stanchezza…la diagnosi più frequente è quella della perdita della forma originaria del sedere e l’incriccamento del collo…saggiamente durante una pausa ritonificante, anche visto l’apparizione della solita nuvola di fantozzi, si decide di tagliare il Passo del Bocco e la salita al Tomarlo e di affrontare immediatamente le divertenti e rimbalzose curve della Val Trebbia.
Il ritmo viene scandito a rotazione dai vari protagonisti di questa fantastica giornata e alterna fasi di agonismo a fasi di totale relax. E’ il momento di un’ultima pausa a Corte Brugnatella, prima di Bobbio, e dell’autostrada per Milano, si scambiano gli ultimi pareri, sensazioni, e le prime impressioni su questa bella giornata. Il dibattito viene allargato ad altri appassionati, in particolare al figlio di Vito Catozzo (il mitico Faletti del Drive In) che inserendosi con un “porcccoo il mondo che c’ho sotto i piedi quando la cambi sta marmitta????” ci tiene a farci sapere che lui, 43enne che nella vita “non per vantarsi ha posseduto ben 17moto”, ha capito che, partendo da una supersportiva mille di cilindrata super elaborata, la cosa migliore è comprarsi la erreggggi gammma del 1823 e chitttttarsela. Durante questa pausa avviene anche il piacevole incontro con la sempre simpaticissima e formosissima Chicca di Er6italia.
Ultimo pieno di benzina e poi autostrada…nella testa le tante curve affrontate, i verdi paesaggi delle colline, il mare ligure con la gente alle prese con i primi tuffi dell’anno, i profumi della riviera e i forti odori della campagna alternati a ventate di carne alla griglia…è stata proprio una bella giornata condivisa con un grande gruppo. Ottima sintonia…e ora, dopo una meritata serata in relax ed una sana dormita, si pensa come sempre al prossimo giro…i manzi non sono mai sazi!
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