Giro Entroterra Emiliano Ligure
15 Settembre , Sabato
Percorso: Milano (Melegnano) – Piacenza - San Giorgio Piacentino – Castell’Arquato – Bardi - Borgo Val di Taro – Albereto - Varese Ligure – Tornolo - Santo Stefano d'Aveto – Montebruno – Bobbio – Zavattarello - Varzi) - Santa Maria della Versa – Strabella – Lodi – Milano
Ora partenza : 8.30
Ora arrivo : 18.30
Km percorsi: 492 (di cui 370 circa di curve)
Clima: ideale, tanto sole e 25°
Menù del giorno: pansoti in salsa di noci, scaloppine con funghi porcini, polenta e gorgonzola, peperonata e dolce (solo per Chicco!). Acqua a volontà
prezzo:12 euro
valutazione culinaria: Ottima e consigliata
Ristorante La Baita Santo Stefano D'Aveto (Ge) 16049 tel. 0185-88075
Alla partenza, concordata via forum, vi sono 3 manzi: Chicco, Ciko e Corsaro. L’orario concordato è alle 8.10 a Cologno M.se per i primi due e 8.30 al casello di Melegnano per Corsaro. Ma per vari motivi (eheheh i privilegi del presidente!) si parte un po’ in ritardo…cosa che, vista la visita al “nonno” si S.Stefano D’Aveto, non va bene! Al momento della prenotazione infatti il nostro “nonno idolo” aveva precisato di volere la massima puntualità con il suo classico “umorismo”!
La prima parte è un vero e proprio trasferimento lungo l’A1 che ci porta lontano dal caotico paesaggio Milanese per portarci nell’entroterra Emiliano dove si svolgerà buona parte del giro. Usciti a Piacenza ci dirigiamo verso S.Giorgio Piacentino, Castell’Arquato (con il suo caratteristico borgo), e Vernasca. Se il primo tratto è una semplice strada provinciale diritta nell’infinità della campagna Piacentina, avvicinandoci a Vernasca quest’ultima cambia carattere e diventa curvosissima e piacevole con i suoi continui cambi di direzione e tornantini veloci dove le nostre moto possono scorrere agili e tranquille vista la totale assenza di traffico automobilistico. Ne approfittiamo quindi per una veloce pausa volta all’autocontemplazione e alle foto dei manzi in azione.
Proseguiamo per Bardi (con il suo castello) e la strada mantiene questa caratteristica, anche se l’asfalto peggiora un po’, offrendo inoltre una serie di curve che ci fanno sentire a Laguna Seca…una figata!
Le curve scorrono veloci una dietro l’altra, con il loro ritmo vivace ed i cambi di quota, tutte d’un fiato…la Val Taro e di Ceno risulta una piacevole scoperta! Dopo aver affrontato il Passo del Pelizzone e il Passo del Montevaccà arriviamo a Borgo Val di Taro, davvero un bellissimo borgo con le sue vie caratteristiche, ma il tempo scorre e così c’è solo il tempo di far prendere al povero Chicco due cibalgina per il suo mal di testa! Il nonno ci aspetta…e ancora ci aspetta Crocedomini e Tomarlo! Al Crocedomini arriviamo da Albareto attraverso una strada secondaria che per circa 10km si inerpica stretta e curvosa con un fondo stradale gibboso che pare essere di gradimento solo a Corsaro e che risulta quasi fatale per Chicco e il suo stomaco perforato dalla Cibalgina.
Si prosegue per Tornolo, Begonia, Ponteceno in direzione Passo del Tomarlo…sempre una curva dietro l’altra, ma qui la strada è più piacevole e le nostre moto ci conducono in cima urlanti e festose facendo dell’arrivo un trionfo!
Un occhio al dannato orologio…ci dice che non c’è tempo per una replica…e che siamo in ritardo di 45 minuti a pranzo!!! L’accoglienza al ristorante è sempre piacevole, ci eravamo stati al Parmesan Tour, anche se oramai il “nonno”, forse stufo di aspettarci, non c’è ed attenderci vi è solo la moglie che con gentilezza e cortesia ci porta dei buonissimi piatti che gustiamo mentre parliamo delle ultime novità motociclistiche e del nostro stile di guida.
Si riparte per Montebrugnano, sono già le 15 e alla sera ci aspetta un impegno mondano: la sagra del cinghiale ad Asso (Erba)! Ma qui il percorso preventivato si interrompe causa tappa del campionato rally 1600, così dobbiamo “ripiegare” e tagliare il primo pezzo di Valtrebbia per giungere a Bobbio e affrontare il Passo del Penice. Nello spiazzo il classico raduno di motociclisti del we e si scambiano pareri sulle moto…poi si riparte e causa tempo decidiamo di procedere per la più rapida strada dei Giovi e prendere poi l’autostrada da Pavia a Milano.
Insomma…ottimo menù, tante tantissime curve, profumi “genuini” e di funghi…bellissimi panorami verdeggianti tra colline, fiumi e montagne…motori e gomme ben calde…un sabato che ha dato molte soddisfazioni ai manzi!